LLM, in un certo senso.


Anche questa è casa.

Al fuoco! Dalla caverna al microchip con Eraclito, Bachelard, Lévi-Strauss e altri amici.

Sembra che il fuoco ci abbia inventati. Oltre la banalità del dualismo fonte di vita e agente di distruzione, in queste righe cerco di usare il fuoco come pretesto trasformativo. Fuoco come fucina dell’oltre e dell’alterità. Mi accompagnano Bachelard, Lévi-Strauss, Jung, Jankélévitch, Hillman e tanti altri, in ordine sparso.

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Il mio nome ha la sindrome dell’abbandono.

Sono venuta a cercarti, sabato mattina. Non c’eri, ti hanno spostata in un altro dipartimento.Meglio così, perché a voce non sarei stata in grado di spiegarti che il vuoto del dopo è pieno di cose. È vuoto, perché si sente, perché è quantistica per principianti della perdita. Non è completamente privo di energia o attività:…

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Prego.

Prego. Mi fa sempre sorridere, quando rispondo a un ringraziamento, affrettarmi ad aggiungere “non inteso come verbo”. Ma non siamo qui a constatare l’ovvio. Ecco che Carmine Mangone pulisce il cammino da dogmi e altari di ogni tipo, forzandoci a smettere di idolatrare la poesia come forma di preghiera. Casomai, ci concede il contrario. La…

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Carmelo Samonà. Fratelli.

La casa di Fratelli è un tempo coagulato. L’epidermide stessa della mente (sì sì, l’epidermide è l’organo più vasto che abbiamo, ma non ci pensiamo mai), una topografia chiusa in cui non si entra e dalla quale non si esce. Siamo nel 1978, quando esce il libro fratelli di Carmelo Samonà. Fratelli, senza articolo (cosa che mi…

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Armiamoci e patiamo: l’essere umano soffre la guerra e soffre se non la fa

La guerra come un fenomeno terribilmente umano (troppo umano!). Esploriamo, senza giustificarne gli effetti, le radici biologiche, culturali e psicologiche. Diverse teorie, da Lorenz a Mead, evidenziano come l’aggressività possa essere appresa e disimparata. Propongo una riflessione sulla necessità di scegliere la pace come appendice possibile della violenza evitabile.

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Token e Intelligenza Artificiale. Unità minima del sentire.

La token economy è un metodo educativo che premia comportamenti desiderati con gettoni scambiabili per ricompense. I token, simboli di riconoscimento e controllo, influenzano decisioni e routine. Nell’intelligenza artificiale, rappresentano unità minime testuali, ma evocano anche riflessioni su relazioni umane e sull’impatto delle AI sulla nostra comunicazione ed esperienze emotive.

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John Cage: la grammatica compositiva del silenzio

John Cage, con “4′33″,” esplora il concetto di silenzio come un’azione attiva, enfatizzando l’attenzione e l’ascolto piuttosto che la musica convenzionale. La composizione invita a riconoscere l’ambiente come oggetto di ascolto, trasformando l’atto dell’ascolto in un’esperienza di interazione profonda con il mondo.

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Daniel Baremboim, la pausa e lo spazio.

Daniel Baremboim interpreta la musica come un’idea etica e filosofica, dove pausa e silenzio hanno un ruolo cruciale, simboleggiando rispetto e apertura all’Altro. La sua musica richiede pensiero e impegno, fusionando orizzonti tra partitura e interprete, e sottolineando l’importanza della responsabilità collettiva e del dialogo.

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quel che resta del linguaggio, è linea

Sándor Márai, scrittore ungherese nato nel 1900, cattura l’essenza di un’epoca in crisi attraverso opere come “Le braci”. Qui, la sua scrittura riflette relazioni intricate e tensioni inesplose, esplorando temi di memoria, lealtà e vendetta. La sua prosa è un atto di disciplina e liberazione dal dolore del passato.

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Interferenza come forma.

Il pensiero è disturbato da un rumore semantico che rivela l’instabilità del linguaggio. L’interferenza, lontana dall’essere un errore, è essenziale per la formazione del significato. La scrittura emerge dalla sovrapposizione di significati, creando un ritmo unico e complesso. Benvenuto nel mondo di WordPress e del blogging.

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