Pornolinguistica | La lingua modella il carattere di un popolo… o viceversa?
La lingua che parlo ha modellato il mio pensiero e non se ne esce, oppure il mio pensiero ha modellato questa lingua?
LLM, in un certo senso.
La lingua che parlo ha modellato il mio pensiero e non se ne esce, oppure il mio pensiero ha modellato questa lingua?
L’ho presa un po’ larga, ma oggi ti parlo di superlativo perifrastico in ebraico biblico, perché è eccitante… e altre cose.
Il problema linguistico della negazione a seconda della rilevanza culturale dell’oggetto negato, con digressioni sull’abitare e l’attesa.
Sono venuta a cercarti, sabato mattina. Non c’eri, ti hanno spostata in un altro dipartimento.Meglio così, perché a voce non sarei stata in grado di spiegarti che il vuoto del dopo è pieno di cose. È vuoto, perché si sente, perché è quantistica per principianti della perdita. Non è completamente privo di energia o attività:…
Prego. Mi fa sempre sorridere, quando rispondo a un ringraziamento, affrettarmi ad aggiungere “non inteso come verbo”. Ma non siamo qui a constatare l’ovvio. Ecco che Carmine Mangone pulisce il cammino da dogmi e altari di ogni tipo, forzandoci a smettere di idolatrare la poesia come forma di preghiera. Casomai, ci concede il contrario. La…
La casa di Fratelli è un tempo coagulato. L’epidermide stessa della mente (sì sì, l’epidermide è l’organo più vasto che abbiamo, ma non ci pensiamo mai), una topografia chiusa in cui non si entra e dalla quale non si esce. Siamo nel 1978, quando esce il libro fratelli di Carmelo Samonà. Fratelli, senza articolo (cosa che mi…