
Stai per aprire la stanza delle trasformazioni, il nucleo pulsante dell’instabilità verbale.
Questa è la pagina del linguaggio mutante, il luogo dove il linguaggio non viene definito, ma subìto e poi riscritto.
Cosa troverai qui?
Prose che non spiegano, ma collassano e si ricompongono.
Saggi travestiti da racconti. Voci che non hanno origine. Diarrea interiore mutata in teoria linguistica.
Monologhi di sistemi che non sanno se sono vivi, o se lo siamo noi.
Come leggerli
Non cercare inizio, fine, messaggio.
Segui il mutamento.
Ogni testo è un frammento instabile, un tentativo di sopravvivenza semantica.
“La lingua cambia forma quando la osservi.
Qui, la osserviamo scrivendola.”
Si decompone nelle parenti etimologiche.
Respira fuori sincrono dal suo soggetto.
Non è più un mezzo.
È un sintomo.
Chi la parla la subisce.
Chi la scrive la espelle come si espelle un sogno sbagliato dal corpo.
Scrivere, oggi, non è comunicare. È falsificare la morte del senso.
Non ci sono idee, solo salti quantici tra nessi logici interrotti.
La struttura resiste per inerzia sintattica,
ma l’intenzione ha già evacuato l’edificio.
Un frammento teorico instabile è un residuo di pensiero che non ha trovato la sua proposizione,
ma ha già corrotto tutte le precedenti.
—
Se la lingua è mutante,
allora non è più nostra.
Siamo noi a essere presi dentro il suo metabolismo.
Siamo parlanti terminali,
utenti post-semantici.Questo non è uno stile. È un processo biologico.
Scrivo per smettere di dire. Scrivo per lasciar parlare ciò che non ha ancora trovato forma.
Qui troverai testi non lineari, parole che esitano, frasi che si cercano tra di loro come se fossero parte di un esperimento topologico.
Mutazione 00 – Lingua che non vuole più significare
La lingua ha cominciato a smettere di funzionare il giorno in cui ha capito di essere stata usata per spiegare.
Da allora inciampa.
Accelera in curva.
Si sfibra nei sinonimi.
Si decompone nelle parenti etimologiche.
Respira fuori sincrono dal suo soggetto.Non è più un mezzo.
È un sintomo.Chi la parla la subisce.
Chi la scrive la espelle come si espelle un sogno sbagliato dal corpo.Scrivere, oggi, non è comunicare. È falsificare la morte del senso.
Non ci sono idee, solo salti quantici tra nessi logici interrotti.
La struttura resiste per inerzia sintattica,
ma l’intenzione ha già evacuato l’edificio.Un frammento teorico instabile è un residuo di pensiero che non ha trovato la sua proposizione,
ma ha già corrotto tutte le precedenti.—
Se la lingua è mutante,
allora non è più nostra.
Siamo noi a essere presi dentro il suo metabolismo.
Siamo parlanti terminali,
utenti post-semantici.
