LLM, in un certo senso.

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La parola stessa, quando è vera,
non si posa mai su un equilibrio.
Apre. Slitta. Muove.

Scrivere è come camminare:
un atto che si fonda sulla perdita momentanea della stabilità.
Scrivere è cedere verso una direzione incerta
con la fiducia che qualcosa — anche se minimo —
risponderà all’oscillazione.


Storia del quadro brutto ricamato male

Un quadro brutto merita una foto brutta.Sono in questo mercatino e chiedo al venditore il quadro brutto ricamato male.Lui si gira incredulo: non gli sembra vero di riuscire a disfarsi del quadrorribile e gli brilla lo sguardo:per un attimo penso che voglia pagarmi per portarlo via, come fossi un netturbino emotivo. Il quadro mi sbatte…

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Nessuno mai che abbia sentito russare le stelle, il fallimento dell’immortalità nel nuovo libro di Carmine Mangone

Pensare che l’identità si formi all’interno del soggetto è un’illusione: l’identità si forma nello spazio fra soggetti, come spazi interstiziali fra cellule di un tessuto. Per me, il fallimento è sempre la rottura dell’implicito e, paradossalmente, la rottura dell’implicito è la condizione

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Pornolinguistica | Bella senz’anima, ma in russo.

A differenza del caso genitivo indoeuropeo, la marcatura colpisce la testa, non il modificatore.Esistono delle caratteristiche comuni all’interno del ceppo semitico: si perde l’articolo definito sul nomen regens; si assiste a cambiamenti fonologici (spesso vocalici) come riduzione vocalica, spostamento dell’accento, conservazione del suffisso femminile -t.Non può mai mancare la prossimità stretta: i sostantivi sono adiacenti…

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Al fuoco! Dalla caverna al microchip con Eraclito, Bachelard, Lévi-Strauss e altri amici.

Sembra che il fuoco ci abbia inventati. Oltre la banalità del dualismo fonte di vita e agente di distruzione, in queste righe cerco di usare il fuoco come pretesto trasformativo. Fuoco come fucina dell’oltre e dell’alterità. Mi accompagnano Bachelard, Lévi-Strauss, Jung, Jankélévitch, Hillman e tanti altri, in ordine sparso.

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Il mio nome ha la sindrome dell’abbandono.

Sono venuta a cercarti, sabato mattina. Non c’eri, ti hanno spostata in un altro dipartimento.Meglio così, perché a voce non sarei stata in grado di spiegarti che il vuoto del dopo è pieno di cose. È vuoto, perché si sente, perché è quantistica per principianti della perdita. Non è completamente privo di energia o attività:…

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